La Torta di Ceci

Piatto tipico della tradizione Ligure e Toscana e diffusa anche in alcune zone della Sardegna (dove è stata portata dai Genovesi) e del Piemonte. Una leggenda fa risalire le sue origini al XIII secolo, quando una nave Genovese carica di prigionieri Pisani, rientrando a Genova dopo la Battaglia della Meloria, si trovò in balia di una tempesta che riempì la stiva di acqua di mare. La stiva era carica di legumi secchi (ceci appunto) che l’acqua ammollò e di alcuni barili di olio che si rovesciarono.Si creò così una poltiglia di pasta di legumi che fu data ai prigionieri per pranzo. Per giorni i prigionieri si rifiutarono di mangiare quella poltiglia, e lasciarono così al sole il tempo di “cuocerla” e farla diventare una sorta di focaccetta croccante che risultò molto gustosa.

Torta di CeciOggi la Torta di Ceci è un ottimo e salutare spuntino in grado anche di sostituire un pranzo essendo molto proteica e ottima dal punto di vista nutrizionale.

Ma attenzione, se ci troviamo lungo il tratto di costa tra la Liguria e la Toscana e vogliamo assaggiare la Torta di Ceci, dobbiamo capire bene cosa chiedere. Basta percorrere pochi kilometri di distanza e il nome cambia. A Genova è la Farinata, a Pisa la Cecina, a Livorno è la Torta. Ma se siamo a Livorno il modo migliore per gustarla è ordinare un “5 e 5”, ovvero una focaccia farcita con la torta di ceci. Il curioso nome nasce verso gli anni ’30 del secolo scorso, quando il prezzo del pane era 5 centesimi di lire, così come quello della torta di ceci. Chi acquistava il pane farcito con la Torta di Ceci chiedeva quindi “5 di pane e 5 di torta”.

Ma la ricetta che diamo oggi ci arriva da Carrara dove, ovviamente, ha un nome ancora diverso. A Carrara, infatti, se entrate in una pizzeria al taglio per uno spuntino a base di Torta di Ceci, dovete chiedere la “calda calda”. Il nome può sembrare strano, ma è assolutamente appropriato. La Torta di Ceci infatti deve essere servita molto calda e con una bella spruzzata di pepe in superficie.

Se ne mangiava molta di calda calda nella Carrara della prima metà del secolo scorso, se ne mangiava molta perché era un piatto povero, costava poco ma era molto nutriente. E tra le strade del centro storico della città, insieme all’arrotino e allo stagnino, si poteva allora incontrare un altro personaggio con una grossa teglia sotto il braccio. Era il garzone del "castagnaccino" di Via Verdi che, appena sfornata la calda calda, prendeva sotto braccio la grossa teglia e andava per le strade della città gridando “Calda Oh!” e cercando di attirare l’attenzione di mamme e bambini. 20 centesimi il costo di una fetta di calda calda più un pezzettino in omaggio ai bambini che a gran voce reclamavano "il contentino, il contentino!". Pochi centesimi in cambio di una salutare merenda.

Non resta a questo punto che spiegare come si fa a prepararla.

Torta di ceci

Ingredienti: 

Ingredienti (per una teglia di circa 28 cm)

125 gr di Farina di Ceci

400 ml di acqua

1 cucchiaio di Olio EVO

Sale q.b.

Preparazione: 

Setacciare la farina in una scodella, aggiungere il sale e l’olio. Versare l’acqua mescolando fino a ottenere un impasto liquido e uniforme.

Lasciar riposare l’impasto per almeno 6 ore, mescolando ogni tanto. Per la cottura l’ideale sarebbe una teglia di rame stagnato e il forno a legna. In alternativa è possibile utilizzare una teglia di alluminio abbastanza spessa e il normale forno elettrico alla temperatura massima.

Preriscaldare il forno, ungere il fondo della teglia con abbondante olio e versare la pastella liquida partendo dal centro. Mettere in forno caldissimo e cuocere per 40 minuti circa finché non si forma una crosticina ben cotta in superficie. A circa metà cottura accendere la resistenza bassa del forno per far asciugare bene anche la parte di sotto della torta. La “calda calda” infatti deve presentarsi con una crosta croccante sopra e sotto e deve restare quasi cremosa all’interno.

Si mangia caldissima, con una spruzzata di pepe. Può essere mangiata come antipasto, come spuntino o come pasto completo se usata come farcitura di una focaccia salata.

Preparala così, segui la ricetta passo passo: