Dall’innovazione naturale a un pecorino speciale

Logo Pecorino CLA Argiolas Formaggi

Tra l’offerta dei prodotti dell’Azienda Argiolas Formaggi troviamo la linea dei Pecorini CLA, ovvero pecorini ottenuti con latte arricchito in maniera naturale con ALA (Acido Alfa-Linoleico), un acido grasso essenziale che appartiene al gruppo degli Omega-3.

La presenza di questo acido Omega-3 permette di mantenere sotto controllo il colesterolo. Chi ha la necessità di eliminare dalla propria dieta cibi che concorrono all’innalzamento dei valori del colesterolo, da oggi non dovrà più rinunciare al pecorino.

Ma come viene prodotto questo latte arricchito?

L’ALA è un elemento completamente naturale ed è particolarmente presente in alcuni pascoli della Sardegna. L’attenta selezione dei pascoli per una alimentazione sana e controllata degli ovini è quindi alla base della produzione del latte naturalmente arricchito con ALA che viene poi utilizzato per la produzione dei pecorini CLA.

La particolare attenzione di Argiolas Formaggi alla sperimentazione e alla ricerca e un lungo percorso di studi e ricerche durato 12 anni, ha permesso all’Azienda di portare sulle nostre tavole dei prodotti innovativi e di altissima qualità che concorrono al nostro benessere e ci aiutano a mantenere normali i livelli di colesterolo nel sangue.

Caratteristica dell’acido ALA è quella di essere insapore e inodore, questo permette di mantenere intatto il tradizionale ed inconfondibile gusto del pecorino sardo.

La linea di pecorini CLA comprende tre pecorini di diversa stagionatura, il pecorino fresco Perla d’Oro, il pecorino semistagionato Giglio Sardo e lo stagionato Il Colle.

Gli allevatori coinvolti nel progetto sono garanti del controllo dell’alimentazione e del benessere degli animali. L’Azienda Argiolas Formaggi per garantire comunque che il prodotto finale abbia effettivamente le caratteristiche descritte, oltre a controllare periodicamente il pecorino nel proprio laboratorio di analisi, si avvale della collaborazione del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Cagliari, del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Agro-ambientali dell’Università di Pisa, dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari, della ASL 8 di Cagliari e dell’ARA (Associazione Regionale Allevatori della Sardegna).

Lunedì, 29 Giugno, 2015