In arrivo il Pane della Salute

Pane - Tipi Vari

Che sia di farina di grano, integrale, ai cereali, all’olio, al latte, a lievitazione naturale o come lo preferite voi, il pane resta comunque un grande protagonista delle tavole degli Italiani.

Nonostante che il suo consumo si sia drasticamente ridotto negli ultimi 10 anni, l’Italia resta infatti il terzo Paese Europeo per consumo pro-capite, dopo Germania e Francia. Mediamente ogni Italiano consuma quotidianamente 85 gr di pane e il 90% dei nostri connazionali compra pane fresco tutti i giorni.

Un alimento importante quindi della nostra dieta e di conseguenza per la nostra salute.

Gli Italiani questo lo sanno bene. Lo dimostra l’attenzione con cui ogni giorno scelgono il tipo da acquistare. L’Italiano in generale predilige il pane artigianale rispetto a quello industriale e anche questo dimostra una sua crescente sensibilità verso l’ambiente e la qualità dei prodotti.

E' in crescita quindi la domanda di pane biologico e a lievitazione naturale.
Aumentano le tipologie richieste: integrale, ai cereali, con farina di kamut, fino ad arrivare al gluten free.

Si conferma la tendenza di una sempre maggior attenzione alla qualità e agli aspetti salutistici rispetto al semplice fattore prezzo.

In questo quadro si inserisce il progetto 'Processing for healthy cereal foods' che si pone l’obiettivo di sviluppare un sistema per la produzione di pane ad elevato valore salutistico partendo dalla selezione di cereali integrali, lieviti e batteri lattici.

Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e verrà sviluppato a Pisa. Coordinatrice del progetto sarà la professoressa Manuela Giovannetti, microbiologa presso il dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e direttore del Centro di Ricerca Nutrafood. Partner dell’ateneo Pisano saranno le università di Torino, Milano, Firenze e Bari, il Politecnico delle Marche e l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del CNR.

Pane della SaluteIl progetto durerà 3 anni al termine dei quali sulle nostre tavole potremmo avere diversi tipi di pane con proprietà antiossidanti o antiinfiammatorie o capace di agire positivamente sull’indice glicemico.
Un pane quindi altamente salutistico, un alimento nuovo che, se inserito nella catena alimentare nazionale, risulterà di grandissima importanza per il benessere quotidiano di tutti.

A questo link potete leggere l’articolo completo “Presto in tavola il pane della salute” pubblicato sul sito dell’Università di Pisa.

Domenica, 12 Febbraio, 2017